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Email sul tuo dominio · 4 min di lettura

Come tenere [email protected] senza Google Workspace (Aruba, Register.it, OVH)

Dominio su Aruba o Register.it e posta su Gmail? Cosa serve dopo il 2027, quali record DNS cambiare e come passare senza perdere email.

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Emanuele Aggiornato il 4 min di lettura

È la configurazione più diffusa tra professionisti e piccole attività italiane: il dominio è registrato su Aruba, Register.it o OVH, la posta di [email protected] viene inoltrata a Gmail e si risponde da lì con “Invia come”.

Da gennaio 2027 Gmail non supporta più “Invia come” per gli indirizzi esterni (trovi tutti i dettagli nella nostra guida su Gmail “Invia come” 2027). Questa guida è la parte pratica: cosa ti serve davvero, dove si cambiano i record e come fare il passaggio senza perdere email.

Il caso tipico, e perché smette di funzionare

Di solito la catena è questa:

  1. il cliente scrive a [email protected];
  2. i record MX del dominio portano la posta al provider (spesso la casella inclusa con il dominio);
  3. il provider inoltra la posta a Gmail, oppure Gmail la scarica via POP;
  4. tu rispondi da Gmail con “Invia come”, che invia passando dal server del provider.

Dal 2027 si interrompono i punti 3 e 4 lato Gmail: il recupero POP e “Invia come” non saranno più disponibili. L’inoltro continua a funzionare, ma da Gmail potrai rispondere solo come @gmail.com.

Cosa ti serve davvero

Per continuare a lavorare con l’indirizzo del tuo dominio ti servono tre cose:

  • una casella vera sul tuo dominio, che riceve e invia direttamente, senza passaggi intermedi;
  • l’autenticazione del dominio (SPF, DKIM e DMARC), perché le tue email non finiscano nello spam;
  • un’app per leggere e rispondere, da computer e da telefono.

Se più persone rispondono agli stessi indirizzi (info@, ordini@), aggiungi una quarta voce: una casella condivisa, per vedere chi sta gestendo cosa ed evitare risposte doppie.

Dove si cambiano i record DNS

Non serve trasferire il dominio. I record si modificano nel pannello del provider che gestisce il DNS del dominio, di solito lo stesso dove l’hai registrato.

  • Aruba: dall’area clienti, nella gestione del dominio, cerca la sezione dedicata al DNS (gestione dei record).
  • Register.it: dal pannello del dominio, apri la sezione DNS per aggiungere o modificare i record.
  • OVHcloud: nello spazio cliente vai su Web Cloud → Nomi di dominio, scegli il dominio e apri la scheda Zona DNS.
  • Cloudflare: se il dominio usa i DNS di Cloudflare, i record si modificano lì, nella sezione DNS → Records, e non presso il registrar.

Prima di toccare qualcosa

I nomi dei menu cambiano spesso: se non trovi la voce, cerca “gestione DNS” nella guida del tuo provider. E prima di modificare, fai uno screenshot dei record attuali: è il modo più semplice per tornare indietro se qualcosa non va.

MX, SPF, DKIM e DMARC in quattro righe

MX — dove arriva la posta. Indica a quali server consegnare le email per il tuo dominio. Cambiare gli MX significa spostare la ricezione.

SPF — chi può inviare. È un record TXT che elenca i servizi autorizzati a inviare per il tuo dominio. Deve essercene uno solo: se usi più servizi, li unisci nello stesso record.

v=spf1 include:servizio-di-invio.esempio ~all

DKIM — la firma. Una chiave pubblica pubblicata nel DNS permette a chi riceve di verificare che il messaggio arrivi davvero da te e non sia stato modificato. Il provider ti dà il nome e il valore del record da copiare.

DMARC — cosa fare se i controlli falliscono. Un record TXT su _dmarc.tuodominio.it che dice ai destinatari come trattare le email che non superano SPF e DKIM. Per iniziare va bene una politica di solo monitoraggio:

v=DMARC1; p=none; rua=mailto:[email protected]

Quando hai verificato che tutto funziona, puoi passare a p=quarantine.

Attenzione ai record vecchi

Se il tuo dominio ha già un record SPF del vecchio provider, non aggiungerne un secondo: modifica quello esistente. Due record SPF fanno fallire il controllo per tutte le email.

Il giorno del cambio

  1. Prepara tutto prima: crea le caselle sul nuovo provider e tieni a portata di mano i valori dei record.
  2. Aggiungi SPF, DKIM e DMARC prima di cambiare gli MX: non interrompono la ricezione e permettono di inviare correttamente da subito.
  3. Cambia gli MX in un momento tranquillo, ad esempio la sera o nel fine settimana.
  4. Aspetta la propagazione: di solito da pochi minuti ad alcune ore.
  5. Verifica: invia un’email da un indirizzo esterno al tuo dominio e controlla che arrivi nella nuova casella. Poi rispondi e, dal messaggio ricevuto, apri l’intestazione completa: SPF e DKIM devono risultare pass.
  6. Togli l’inoltro verso Gmail dal vecchio provider, se non ti serve più, e rimuovi l’indirizzo da “Invia messaggio come” in Gmail.

E la vecchia posta?

Resta dove si trova. Le email già arrivate in Gmail rimangono nel tuo account Gmail; quelle rimaste nella casella del vecchio provider restano lì finché il servizio è attivo. Se vuoi una copia, scaricala prima di disattivare la vecchia casella: Gmail offre Google Takeout, e molti provider permettono l’esportazione dalla webmail o via client di posta.

Nilomail, ad esempio, non sposterà le vecchie caselle: il passaggio riguarderà solo la posta che arriva da quel momento in poi, così l’archivio non corre rischi. Nilomail non è ancora attivo (per ora è aperta solo la lista d’attesa), ma il principio vale per qualsiasi provider.

Checklist da stampare

  • Elenco degli indirizzi da mantenere e di chi li usa
  • Caselle (o casella condivisa) create sul nuovo provider
  • Screenshot dei record DNS attuali
  • Record SPF aggiornato (uno solo)
  • Record DKIM aggiunto
  • Record DMARC aggiunto (p=none per iniziare)
  • MX cambiati in un momento tranquillo
  • Email di prova in arrivo e in uscita, con SPF e DKIM pass
  • Inoltro verso Gmail e “Invia come” rimossi
  • Copia della vecchia posta, se ti serve

Domande frequenti

Devo trasferire il dominio a un altro registrar?

No. Il dominio resta dove si trova. Cambi solo i record DNS che indicano dove consegnare e da dove inviare la posta.

Se cambio gli MX, la casella di Aruba smette di ricevere?

Sì: dal momento in cui gli MX puntano al nuovo provider, la posta nuova arriva lì e non più nella casella precedente. Le email già presenti nella vecchia casella restano disponibili finché il servizio è attivo.

Quanto tempo ci vuole perché il cambio sia effettivo?

Di solito da pochi minuti ad alcune ore. In alcuni casi i provider indicano fino a 48 ore, per questo conviene fare il cambio in un giorno tranquillo.

Posso avere più record SPF?

No. Un dominio deve avere un solo record SPF. Se devi autorizzare più servizi, li unisci nello stesso record con più voci include:.

Fonti

  1. 1. Google — Inviare email da un indirizzo o alias diverso (Guida di Gmail) [↗]
  2. 2. OVHcloud — Scopri tutto sui record DNS [↗]
  3. 3. Google Workspace — Nozioni di base sul DNS [↗]
Emanuele Fondatore & Ingegnere · nilomail

Scrive di infrastruttura digitale indipendente, software artigianale e protezione dei dati in Europa. Aiuta piccoli creatori e aziende a liberarsi dall’ansia da notifiche e dalle suite chiuse.